La Donna nel Mediterraneo
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Il velo e lo status sociale

Nell'ambito dello stesso paese, della stessa città, l'uso del velo varia a seconda dei diversi strati sociali.
« Ad esempio le donne del popolo vivono segregate, ma non avendo servitù devono frequentemente uscire, sia pur velate, per il loro fabbisogno o anche per prestare servizi presso altri; le donne delle categorie più benestanti, hanno invece meno occasioni per uscire e si attengono a una più stretta segregazione, possiamo pur dire anche di rango. Questa è in media la situazione tradizionale di tipo statico.

Per contro, col processo di modernizzazione, gli strati sociali più elevati sono in genere quelli che più favoriscono l'emancipazione femminile, consentendo alle figlie più colte ed evolute un maggior margine di libertà individuale (queste stesse ragazze, tuttavia, nella generazione precedente, come fatto di rango sarebbero state ben più segregate delle popolane).
Le ragazze delle categorie popolari, evolutesi meno rapidamente, oggi in media hanno meno libertà delle ragazze benestanti.

Secondo la concezione più tradizionale, la donna onesta dalla pubertà in poi non dovrebbe mostrare il volto a nessun uomo, tranne che ai familiari più stretti -padre, fratelli, marito, figli- e a quei maschi che nell'unità domestica di tipo patriarcale, si trovano fin dalla nascita a vivere nella sua stessa casa. Tale norma, quando ella diventa anziana, decade: ma ormai per abitudine ella continuerà a diffidare degli sguardi esterni e a tenersi velata, sia pure con meno circospezione».

Gennaro Errichiello



G. Chiauzzi, Africa Settentrionale, De Agostini, Novara, 1982, p. 100.
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