La Donna nel Mediterraneo
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Il velo tra passato e presente

Il velo è il simbolo della separazione dei sessi tipica delle società arabo-islamiche: società profondamente tradizionali e patriarcali, in cui è più che mai sentita l'esigenza di una forma di controllo sulle femmine da parte dei maschi.

Il velo, all'inizio, fu imposto solo alle mogli e alle figlie del Profeta e successivamente fu esteso a tutte le donne musulmane. Con l'espansione dell'Islam, esso si diffuse rapidamente in tutti i paesi arabi: fu adottato da quasi tutte le donne nelle città e specialmente da coloro che appartenevano alle classi agiate, ma né le contadine né le donne che lavoravano lo adottarono completamente.

Come in passato, anche oggi sfuggono all'uso del velo le donne di campagne e le beduine, che per il loro stesso genere di vita sono costrette ad allontanarsi da casa o dalla tenda e a lavorare e muoversi all'aperto: il controllo maschile in tali contesti è volto più alla condotta morale, che deve sempre essere ineccepibile, che alla segregazione materiale della donna.

Invece, l'uso del velo trova la sua massima espressione nelle città, pur variando da paese a paese. Per esempio in alcuni paesi arabo-islamici esso è utilizzato dalle donne o per libera scelta o per imposizione; in altri paesi, invece, è addirittura vietato: in Tunisia una circolare ministeriale del 1987, ha vietato l'uso del velo nelle scuole e negli edifici pubblici.

Gennaro Errichiello
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