La Donna nel Mediterraneo
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I diversi tipi di velo

Le donne nel periodo preislamico e del primo Islam coprivano la testa e il volto con diversi tipi di velo quando apparivano in pubblico; in più erano, di solito, interamente avvolte in un grande abito (djilbab).

Un tipo molto comune di velo era il mandil, « il suo principale significato era quello di fazzoletto, tovagliolo e asciugamano». Esso era un articolo di uso comune ed era entrato a far parte dell'abbigliamento delle donne. La caratteristica del mandil era che esso non si trovava nel il guardaroba dei poveri; infatti, non averne uno era simbolo di povertà. Esso era di due tipi: grande e piccolo. Il piccolo era usato per asciugare le lacrime e pulire il naso e la bocca. Il grande, invece, era fatto girare intorno alla testa quando mancava il turbante.

I veli più comuni del volto erano il litam, un pezzo di stoffa rettangolare che copriva il naso e metà della parte bassa del volto; e il burqu che era un velo con due fori per gli occhi, costituito da un tessuto che cade dal centro della fronte e copre il volto. Gli angoli più in basso del burqu erano attaccati ai due lati della benda che copriva la testa creando l'effetto di una maschera. Un altro tipo di velo usato dalle donne era il niqab.
« Mentre, l'|hidjab copriva solo i capelli, il niqab copriva anche il viso ad eccezione degli occhi» .

« Per la decorazione della testa, inoltre, le donne indossavano l'ishaba« , che era un pezzo di tessuto legato intorno alla testa.

Gennaro Errichiello



s. v. "mandil" in The Encyclopedia of Islam, vol. VI (1990), p. 402.
Taarji Hinde, Les voiles de l'Islam, Editions Balland, Paris 1990, p. 55.
Ahsan M. M., Social life under the Abbasids, Longman-Librarie du Liban, London and New York 1979, p. 67.
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