La Donna nel Mediterraneo
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Le Islamiste

Le islamiste riconoscono l'uomo come "tutore" della donna e restano molto legate alla realtà della loro condizione che accettano come predestinazione.

Secondo l'analisi di Mai Yamani in Feminism & Islam, il radicalismo islamico è un ritorno alle fonti dell'Islam, al periodo del suo maggior splendore.
Le donne che vogliono tornare all'Islam originario sono ottimiste perché pensano di avere un ampio margine di movimento nella società e nel campo del diritto, proprio come Hadidjah e Aishah. Quindi respingono il femminismo di stampo occidentale perché lo ritengono uno strumento del colonialismo e non condividono il tipo di libertà offerta alle donne.

Il frutto del femminismo occidentale è, secondo loro, quello di trasformare la donna in un oggetto sessuale e in uno strumento pubblicitario di capitalismo patriarcale.
E' stato incapace di ritagliare un posto appropriato per il matrimonio e la maternità e non è riuscito a modificare il mercato del lavoro in risposta ai bisogni delle donne. In questo modo il femminismo occidentale ha trasformato le donne in cittadine permanenti di seconda classe, non riuscendo a portarle alla pari degli uomini.

Le donne islamiche affermano che al contrario i dettami islamici offrono la complementarietà alle donne come esseri umani, come partner degli uomini e come madri e figlie. L'Islam richiede rispetto per le donne e offre loro delle opportunità nell'istruzione e nella preparazione, e anche uno spazio onorato per diventare madri, mogli e casalinghe.

L'Islam ai suoi inizi ha fornito alle donne dei modelli esemplari e ha indicato un cammino che può essere dignitosamente seguito ad ogni stadio: Fatima, in quanto figlia del profeta Mohammad e moglie di Alì, rappresenta un modello idealizzato e idolatrato dagli sciiti; Hadidjah è onorata da tutti i musulmani per la sua intraprendenza e per l'essere stata una moglie che ha sempre sostenuto il marito; Aishah per il suo intelletto e per la sua leadership politica.

Pertanto, le fondamentaliste islamiche non hanno bisogno degli esempi occidentali, perché hanno un proprio percorso di liberazione che vogliono seguire.

Debora Avolio
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