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Chirac, avvocato delle donne lavoratrici
Un progetto di legge sulla parità professionale è stato presentato ieri


Libération, 25/03/2005

Jacques Chirac, ieri, ha nuovamente sostenuto l’uguaglianza professionale tra uomini e donne, con l’ambizione di sopprimere in cinque anni gli scarti salariali. Nicole Ameline, ministro per le Pari opportunità e l’Uguaglianza professionale, ha presentato ieri, al Consiglio dei ministri, un progetto di legge in tal senso.
Agire per l’uguaglianza professionale tra le donne e gli uomini significa, in realtà, agire per avere più giustizia e democrazia. Significa inoltre agire per una maggiore efficacia economica e sociale”, ha sottolineato Jacques Chirac. Il capo di Stato aveva definito “inaccettabili” le persistenti disparità salariali tra uomini e donne. In Francia, lo scarto medio delle remunerazioni tra i due sessi si attesta attualmente nell’ordine del 25%. Tuttavia, l’apparato legislativo esiste. Ma la legge Génisson del 9 maggio 2001 sull’uguaglianza professionale tra uomini e donne stenta a essere applicata, malgrado alcune iniziative di aziende come PSA Peugeot-Citroën o Renault, dove ci sono stati accordi in tal senso a novembre 2003 e febbraio 2004. Il governo, quindi, con il proprio progetto di legge intende segnare “una tappa decisiva”.
Ormai, l’uguaglianza salariale sarà posta al centro delle negoziazioni annuali sul salario all’interno delle aziende. Nessun accordo potrà essere firmato validamente se non prenderà in considerazione tale esigenza”, ha spiegato Jacques Chirac. Principale misura del testo, la creazione di una tassa sulla massa salariale in assenza di negoziazioni sugli scarti tra uomini e donne. Il progetto di legge prevede, inoltre, di rafforzare il diritto delle donne in ferie per maternità, di agire in materia prettamente salariare e di proteggere contro ogni tipo di discriminazione.
Tra tre anni, una conferenza sull’uguaglianza salariale stilerà il bilancio sull’applicazione della legge. In Francia, l’80% dei 3,4 milioni di salariati percepisce lo Smic, ma il salario di molte donne è inferiore ad esso. E sono le donne, nell’80% dei casi, a occuparsi delle faccende domestiche. Non si calcola, inoltre, che il 26% delle donne è tra i dirigenti nel settore privato, il 7% tra i dirigenti delle 5000 più importanti aziende francesi e il 5% fa parte del consiglio di amministrazione delle imprese del CAC 40.

Muriel Gremillet
(Traduzione di Francesca Auriemma e Fabio Boscaino)



SMIC o Salaire Minimum de Croissance, è il minimo salariale percepito da molti lavoratori dipendenti in Francia. Corrisponde a un salario orario al di sotto del quale, legalmente, nessun lavoratore salariato deve essere pagato. Tuttavia, alcune categorie di lavoratori (giovani, minorenni o che hanno meno di sei mesi di pratica professionale, apprendisti, stagisti con contratti di formazione e lavoratori con handicap) subiscono un abbattimento sullo SMIC. Il tasso orario dello SMIC lordo è stato aumentato del 5,8% il 1° luglio 2004, passando da 7,19 a 7,61 euro l’ora, per un orario lavorativo di 35 ore settimanali.

CAC 40, indice della Borsa di Parigi.
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