La Donna nel Mediterraneo
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Risoluzione giudiziale

La risoluzione pronunciata dal giudice avviene quando il marito maltratta la moglie, quando la donna dimostra di aver subito un danno o un pregiudizio dal marito o quando tra di due coniugi sorge un contrasto insanabile. Una forma di divorzio pronunciata dal giudice che, per quanto arcaica è ancora presente in alcune legislazioni moderne, è il giuramento imprecatorio (lian).
Esso non è in realtà una forma di ripudio, poiché ha per scopo quello di impedire che venga attribuita al marito una prole non sua. La risoluzione del matrimonio ne è solo la conseguenza necessaria. Il Corano dice: "E coloro che accusano le loro donne, e poi non hanno testimonio altri che se stessi, dovranno comprovare l'accusa con quattro attestazioni ciascuno, fatte in nome di Dio, attestanti che dicono il vero. E la quinta attestazione sia che la maledizione di Dio scenda su di lui, se ha mentito. E alla donna sarà risparmiata la punizione se attesterà con quattro attestazioni fatte in nome di Dio che il marito mente, e la quinta sarà che l'ira di Dio scenda su di lei, se il marito ha detto il Vero" (Cor. XXIV, 6-9).
Il giuramento imprecatorio ha tra i suoi effetti il disconoscimento di paternità, che non può essere ottenuto altrimenti. Inoltre esso costituisce un impedimento perpetuo ad ogni nuova unione tra le stesse parti.

Gennaro Errichiello
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