La Donna nel Mediterraneo
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Intervista a Aisha

Come si svolge la festa di matrimonio in Marocco?
In Marocco...il matrimonio nella città c’è un po’ di differenza nelle tradizioni, per esempio nel nord non sono come quelli del sud…o di Casablanca, che è una città grande. Adesso io parlo del matrimonio di una volta, che non è adesso, adesso tante cose sono cambiate...uhmm..tante tante! Allora...una volta, la ragazza non vede il ragazzo, e se anche la vede, solo da lontano, non si conoscono. Eh..poi eh...lui manda la famiglia dalla famiglia della ragazza che lui vuole. Si parlano fra di loro, se la ragazza poi è d’accordo, viene anche il ragazzo, e poi porta come...un pensiero, un regalo piccolo, per parlare del fidanzamento. Eh..porta fiori, dolci...la famiglia dello sposo alla famiglia della sposa...si parlano fra di loro e si mettono d’accordo per il giorno del matrimonio e del fidanzamento.

Quanto tempo passa in genere fra il fidanzamento e il matrimonio?
Ça dipend dalla possibilità della persona, se c’è la possibilità anche una settimana..un mese, se non c’è la possibilità: o deve cercare casa o deve...deve prendere tempo, fra un anno o due anni... E allora...il giorno del fidanzamento...lo sposo porta dei regali alla sposa. Porta tessuti...non sono...come si dice...

Cuciti?...solo il tessuto...
Si, il tessuto così...tre metri, quattro metri. Porta quello che vuole lui, secondo la possibilità di lui. Tre, quattro colori diversi. Poi ogni coloro con suo scarpo, con anche vestiti intimi, profumi trucchi..tutte queste cose della bellezza per la sposa.

Questo solo per il fidanzamento?
Si. Il giorno del fidanzamento. Poi porta anche qualcosa di oro. Se lui c’ha la possibilità porta anche oro, una collana...o un bracciale. Eh, poi si parla del giorno del matrimonio. Se vogliono si fa subito, ognuno come la fa. Allora, quel giorno del matrimonio...c’è chi la fa anche una settimana, sette giorni una volta. Si fa il giorno...da noi si dice il giorno dello “Hammam”. Si porta la sposa allo hammam1, ci vanno tutte le ragazze che ancora non sono sposate, la sposa...la famiglia di lei..e anche la sorella del marito..del fidanzato, del fidanzato! O cugina..o... Se ne vanno tutte insieme, con le canzoni, con le candele accese, poi si mette la henna 2 a tutto il corpo.

Sempre dentro lo hammam questo?
Si dentro lo hammam. Le donne cantano...questo è il primo giorno. Si deve preparare per il giorno della festa. Si deve prima fare...lavare, fare la henna...

Quindi ci sono solo ragazze non sposate?
Anche che sono sposate, però soprattutto che non sono sposate, le amiche della ragazza. Amiche di lei...eh... Allora...sempre col cantare, con la musica e tutto...poi dopo quando si esce dallo hammam...per esempio questo hammam quando si esce ci sono delle sedie, si mettono sedute, si offre il tè, le dolci...e la sposa non fa niente...seduta, loro che lavano a lei, chi porta l’acqua chi mette a lei lo shampoo, chi passa sapone, tutte...le donne. L’asciugano, la mettono la roba nuova, e poi esce...eh..poi le fanno a lei le capelli, una volta non c’è parrucchiere...(ride)..eh...e si veste. Sia di mattina e di pomeriggio vengono...sempre c’è la festa, sempre quelle ragazze che sono state con lei allo hammam, sempre a casa, in giro di lei con le canzoni con...e poi si mette la henna nelle mani e nei piedi. E si offre il latte e le datteri.

Questo la sera?
No, no la sera...alle 4,00, pomeriggio, parlo di pomeriggio.

Sempre nello hammam ?
No. Adesso a casa di lei. Per esempio se è andata allo hammam la mattina. Poi pomeriggio alle 4,00, nel salotto, seduta con le ragazze ballano e le donne...e si offre il latte e le datteri a chi entra per fare gli auguri, per vede la festa. Poi la sera arrivano la famiglia dil sposo e lo sposo. Arriva anche lui con cavallo, (ride) perché una volta non ci sono macchine arrivano col cavallo, col djamel (cammello), sopra il cavallo, sopra il djamel, sopra animali. E poi si festeggia quella sera fino a tardi.

Le due famiglie insieme?
Le due famiglie insieme, si.

Maschi e femmine insieme oppure festeggiano in luoghi separati?
Eh...una volta no, separati: gli uomini in una stanza e le donne in una stanza. Entrano gli uomini solo per esempio il padre, il fratello, il cugino...l’uomo estraneo no, non entra dalla sposa.

Invece oggi no...?
Oggi no. Oggi tutti come qui in Europa...si fa...nella sala dell’hotel, la famiglia della sposa non è che prepara da mangiare...tutto pagato, si fa tutto all’hotel.

E si fa tutto in una sola giornata?

Si, solo la giornata...dalle 2,00 per esempio fino alle mezzanotte e basta, e se ne va...o alle 4 di mattina. Si mangia, si balla...e la sposa ogni volta cambia sempre il vestito.

Cioè ogni tanto va via e torna con un nuovo vestito?
Si, si. Eh...io parlo adesso di una volta...anche si cambia le vestito, però il giorno della henna no, la sposa non si può alzare, perché la |ennah è ancora...fresca. Deve stare quella sera solo seduta. Poi l’altro giorno, quando si alza, si lava, e si comincia a preparare per un altro giorno, si fa la festa anche...sempre si balla...le famiglie vengono con il mangiare...c’è chi porta mangiare, c’è chi porta regalo...ognuno porta una cosa. Poi arriva la signora con i vestiti. Ah! una cosa. Quei tessuti che il fidanzato ha portato a lei, lei comincia...prima che arriva il matrimonio lei deve preparare i vestiti belli e fatti per il matrimonio.

Ah ecco! Quella era la stoffa per fare i vestiti del matrimonio.
Si, si. E poi c’è una signora con quei cosi di bellezza..quelli che si mettono nella testa...la corona, i fiori, la cintura...quelli che si mettono qui...tanti gioielli, tante cose di bellezza...si attaccono... Questa signora si paga...ogni cambio si paga.

E’ lei che prepara la sposa?
Si, si.

Ha un nome preciso questa signora?
Si: “ngafah” (ride), ngafah si chiama, ngafah. E quella che fa la |ennah si chiama “naqqashah”, perché fa quei disegni piccolini come “al-naqsh”. La ngafah è quella che mette quella bellezza...ogni vestito con ogni tipo di capelli diversi...quelle cose negli occhi...non so...il trucco e anche cose piccole che si attaccano...

Brillantini?
Si, si, brillantini...diversi...ogni vestito con un modello diverso.

La sposa deve indossare dei colori determinati nei diversi giorni del matrimonio?
C’è tante che fanno prima bianco...la sposa bianco, il giorno della henna si mette il verde, color verde. E poi...il vestito bianco...colori chiari, lucidi, che attirano l’attenzione...si come color pistacchio..color...non colori scuri...il nero no. Il nero non lo mette mai, no.

Come si svolge il secondo giorno di matrimonio?
Si festeggia sempre con mangiare...e poi la sera la sposa deve andare con lo sposo...la prima notte che fanno...è il giorno della “Dokhlah”. La sera adesso se ne vanno in albergo, una volta andavano nella casa della suocera. E...poi prendono...(ride)...per vedere se la persona era vergine o no...(ride). Non è un lenzuolo..è un pantalone che si prepara per quello giorno. Hai visto le pantaloni arabi, no? Quelli che...larghi...si. Allora quelli si mettono bianchi...con...“manqush”...

Ricamati?
Si. Color verdi. O color bianco con..oro. Per quella serata, per la sposa. Eh..quando si fa quello, le famiglie le portano, poi si giocano le ragazze e si ballano, e...le mettono dentro una..come un piatto, però non il piatto...

Un vassoio?
E’ d’argento.

Si un vassoio...
Una cosa d’argento. Li mettono, eh si girano e ballano...e c’è chi offre soldi. C’è chi dà un regalo, c’è chi...ognuno dà una cosa, per quello...

Cioè si fa girare il vassoio...?
No, le mettono al centro, e poi chi vuole dà qualcosa...per esempio 50 euro, 100 euro...un regalo...per esempio, io alla mia sorella...porto a lei una...una collana...Io sono all’Italia! (ride) Sono ricca! (ride) Porto una collana...! Pensano che all’Italia piove soldi! (ride) Non vedono che noi...(ride) corriamo giorno e notte! (ride) Oh, mio Dio! (ride) ...E allora la sposa si deve stare nella stanza da letto di lei. Lei si deve stare lì...chi vuole entra da lei per fare lei gli auguri...

Questo dopo la Do²lah?
Si dopo dokhlah. La giornata tutta festa, fino a mezzanotte. A mezzanotte lui con la sposa entrano nella stanza. Poi sempre la festa...le persone continuano la festa. Poi il giorno l’altro, quando si alza...le 8,00, siccome c’è ancora la festa (ride), arriva la colazione, si chiama “ftor”. Perché la sposa adesso non è nella casa dei genitori, è nella casa della famiglia di lui. Allora i genitori di lei devono portare a lei la colazione, non per lei sola, per tutti gli ospiti! Allora si porta...hai visto quelle carriole no? Che tira il cavallo. Tempo fa li mettono tutti piatti di dolci, uova bollite, le crepês, latte, miele, marmellata, burro, formaggio...tutto...li dolci...tutto! Tutte le cose che...il succo di frutta...tutto! Le mettono sopra. Li mette, belle e fatte. Eh, si porta con la musica, se la casa non è lontana, si porta con la musica fino alla casa di sposa. E poi le...l’altra famiglia...li prendono e li offrono a tutti gli ospiti dentro. Però la prima sempre la sposa e lo sposo che cominciano a mangiare primi, si. Eh...e poi si festeggia, adesso il matrimonio non è nella casa dei genitori di lei, nella casa dello sposo. Dei genitori dello sposo. Però è lui che deve fare la festa. Lei ha già fatto la festa i primi due o tre giorni. Adesso quando è arrivata da lui anche lui che deve fare la festa...che lei è arrivata...e si festeggia anche lì sempre musica, ballare, offre da mangiare...e sai chi viene da lontano si deve passare la nottata, no? E allora...niente. Poi, lui...la festa si finisce fra quattro tre giorni, per la sposa sta sempre chiusa dentro la stanza da letto. Non esce di casa, si sta dentro, e si mette sempre la roba aperta, una cosa larga e aperta. Non mette la cintura. E quando fra sette giorni, si mette la cintura, e poi lei mette la mandorla, fichi secchi, i datteri dentro un foulard, e li mette sopra le spalle e esce fuori e gira, e poi i bimbi dietro di lei. E poi quando fa...fa un giro così! Poi entra e offre tutte quelle cose ai bimbi. Eh...come una offerta così il Signore darà a lei i bimbi. Eh...c’è anche un'altra...soprattutto al sud. Allora la sposa che fa...con scherzo, così dicono la sposa che comanda! Lei che comanda non è lui a casa. Allora lei si mette dietro la porta...(ride) quando per esempio lui entra, lei tolga la pantofola, una scarpa e...dà lui una botta! Allora dicono che è lei che comanda a casa non è lui! (ride)...si dice.

Fino a che quando si usava festeggiare così il matrimonio?
Eh, questo è le periodo della mia mamma, di mio padre...(ride), ora no. Tante cose sono cambiate. Li giovani...un giorno, basta una serata...però si paga di più! Perché tutto caro...poi li fanno all’albergo...anche quella ngafah...tutte cose moderne..più belle di prima...eh..la sposa viene...per esempio si deve andare allo hammam, poi dopo al parrucchiere, al parrucchiere speciale per la sposa, che fa le cose della sposa. E poi eh...la devono portare dal parrucchiere fino a casa con...si chiama “’ammariyah”. L’ ’ammariyah è una tavola, come un tipo di tavola...come questa. Però si gira, e si gira però tutta colorata, tutta bellezza...con le fiori, o coi tessuti tutta bellezza, e si siede la sposa dentro. C’è un materasso dentro, si siede dentro e la portano gli uomini sopra le spalle, come una regina! E poi con quelli che ballano con la musica fino a casa. Dal parrucchiere fino a casa sua. Si veste prima del parrucchiere perché gli abiti marocchini..un po’ stretti e poi con i capelli tutti dopo...si veste prima e poi il parrucchiere fa lei i capelli. Adesso invece se ne va dal parrucchiere direttamente all’albergo! Alla sala dove si fanno le feste! Perché non è una volta, la mamma mischina preparava le dolci nella settimana che lei prepara con le donne...adesso tutto viene fatto nella sala e basta. Si pagano 3, 4 milioni e basta. E si paga metà e metà, metà lo sposo e metà la sposa. E poi vanno direttamente a casa dello sposo?
Si, si...si...poi vanno direttamente a casa di lui se loro hanno già trovato casa, si. Se c’è la possibilità viaggiano anche fuori per viaggio di nozze...o via..o al paese a un’altra città.

E si fa ancora la prova del pantalone?
No, no. No...siccome adesso ragazzo e ragazza si conoscono (ride) otto, nove anni!...chi di più!...e poi quella cosa...diventa una cosa vergogna. Si vergogna esce quella cosa davanti ai genitori, davanti alle persone... L’importanza che lui la sa e lei sa. Basta.

Al giorno d’oggi sono i ragazzi che scelgono con chi sposarsi e non più i genitori?
Si, adesso si. Qualche zona nelle campagne, c’è ancora quelle tradizioni vecchie. Le grandi città no.

E invece la dote?
“Al-mahr”? Ah, si si, non abbiamo parlato di quello...si, eh...quando arrivano per parlare quel giorno del matrimonio, si parla anche del mahr, si, quanto si offre per la sposa. Ancora c’è. Il padre della sposa parla con lo sposo e la famiglia dello sposo. Ora si parla poco perché...c’è, come si dice, c’è la crisi. Uhmm, lui se trova una persona giusta, c’è lo casa, c’è tutta possibilità per fare una famiglia...non si...qualche volta non si fa neanche matrimonio se non c’è la possibilità, fanno una festa piccola, la famiglia fra di loro e basta. Eh...perché... tante cose sono care care care care e poi uno non ce l’ha la possibilità, prende credito per far matrimonio, per far contente le persone e poi lui resta poi a pagare...

Si preferisce il matrimonio fra cuginioppure quello tra estranei?
No..tante persone meglio lontano della famiglia. Perché c’è problemi. Se poi dopo non vanno d’accordo...tutta la famiglia litiga. Per esempio mio cugino è stato sposato con cugina...e poi si sono divorziati..e adesso la zia non parla con lo zio...se si trovano da qualche parte non si salutano...uhm, problemi, si.

Secondo la legge marocchina qual è l’età minima di matrimonio?
18 anni 16 anni. Una volta si sposa anche di 11 12 anni, ora no. I...come si chiamano...i...testimoni! 11 o 12 testimoni se la ragazza non ce l’ha padre. Se c’è il padre, due persone tre. Solo per lei. Se ha più di 23 anni si può sposare anche senza...genitori. Per esempio...io voglio sposare, c’ho 23 anni mio padre non è d’accordo, io vado e faccio...le carte e l’atto di matrimonio anche se mio padre non è d’accordo perché ho passato l’età di 18 anni.

Cosa hanno detto i tuoi genitori quando hai deciso di venie in Italia? Sono stati d’accordo?
Si, si..non è problema. No, perché..eh..siccome c’è una crisi adesso, non c’è lavoro lì..poi se c’è lavoro coi soldi poco..uno non può mettere qualcosa da parte. Lavoro, per mangiare la giornata e basta. Non puoi metti qualcosa da parte per fare la casa..compra macchina o...per mangiare lì...non si arriva! la persona...

Quindi i tuoi genitori sono stati contenti..
Si, si. Ho portato dopo anche la mia sorella. Abita qua. Lei è più piccola, io la più grande.

Ed è sposata?
No, no. Lavora con una signora anziana. Vive con lei.

E quindi il fatto che il tuo compagno è italiano non è un problema per i tuoi genitori...
Si...come ho detto mio padre lascia a noi la scelta. Eh...le miei zii, non sono stati d’accordo. Hanno detto a lui: “No..non è musulmano, perché hai dato la tua figlia a una persona non è musulmana..etc” e poi mio padre ha detto a loro: “Quella è la mia figlia e io lascio le miei figlie libere. Prendono la scelta e loro fanno loro vita. Se sono contente, loro che hanno fatto la scelta, se sono...non contente è loro che hanno fatto la scelta”...
Debora Avolio



Andare nello hammam è una pratica molto diffusa nel mondo arabo, soprattutto nel Nord Africa. Almeno una volta a settimana le donne e gli uomini, separatamente, vi si recano. Lo hammam rappresenta un vero e proprio centro di bellezza tradizionale: sale con vapore di diversa intensità, docce fredde, guanti di crina per levigare la pelle, e per chi vuole anche massaggi fatti dalle signore che lavorano al suo interno. Si passano ore intere nello hammam. Esso è infatti anche un vero e proprio luogo di incontro, dove si discute, ci si rilassa, si beve il tè arabo.
In italiano "enné".
Termine in dialetto marocchino.
Termine in lingua araba che significa "pittrice, scultrice".
Termine in lingua araba che significa "pittura, incisione".
Letteralmente "entrata", indica il giorno dell'entrata della sposa nella casa del marito, giorno in cui avviene la consumazione del matrimonio.
Termine in lingua araba che significa "dipinto, colorato, inciso".
Termine in dialetto marocchino
Termine in lingua araba che significa "poverino", non però nel senso economico. Ma è un termine che troviamo anche nel dialetto siciliano, con lo stesso significato.
Termine in lingua araba che significa "dote".
Nei sostrati arabi ed arabizzati vige una particolare forma di matrimonio endogamico: il matrimonio con la bent el-amm, cioè il matrimonio con la figlia dello zio paterno. Essa è considerata incesto dalle altre società in quanto la figlia dello zio paterno è la cugina di primo grado in una società a discendenza patrilineare.
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