La Donna nel Mediterraneo
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Intervista a T.

T. è una donna rom musulmana che vive in Italia da circa vent’anni, si è sposata due volte.
La prima volta in Kossovo, la seconda in Italia, in realtà, il secondo non è stato un vero e proprio matrimonio come emerge dall’intervista. T. descrive la fastosità della cerimonia nuziale, piena di colori, di musica, di regali ma lascia intravedere la sua tristezza perché deve sposare un uomo che non ha scelto.


Mi racconti come si svolge il giorno del matrimonio?
Il giorno del matrimonio si mette il bianco vestito.
Il giorno prima invece si fa una giornata di festa a casa del padre della sposa in cui la sposa si cambia almeno 10 vestiti di colori tutti diversi.
In quel giorno c’è l’usanza di mettere qualcosa sulla mano e di lasciare un’impronta sul muro della casa dei genitori.

Un’impronta per lasciare un ricordo?
Si, è proprio un regalo per i genitori.

E poi?
Il giorno dopo la mattina ti prendono e ti portano nella casa del marito e si fa festa fino a mezzanotte e poi ti portano nella stanza per vedere se sei vergine. Se non sei vergine ti cacciano e tuo padre deve pagare di più.

Francesca Saudino


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