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Il rito tradizionale giordano

In Giordania la festa di matrimonio secondo il rito tradizionale dura tre giorni. Il primo giorno, č detto della "Henna" o del "Dhahab" (oro). Questo perché la tradizione vuole che lo sposo porti in dono alla sposa la henna (hennč) e dei gioielli d'oro.

Il secondo giorno č invece chiamato la "Dokhlah", ovvero "l'entrata". E' infatti il giorno in cui la sposa entra definitivamente nella casa dello sposo, e dove avviene per la prima volta la consumazione del matrimonio. Questo č il giorno pių importante in quanto si ha la prova della verginitā della sposa. Mentre gli sposi, all'interno della camera da letto, consumano il matrimonio, alcuni dei parenti pių stretti aspettano fuori. Se la sposa č effettivamente vergine si festeggia e si sparano dei colpi di pistola in aria, come avviene generalmente per festeggiare ogni avvenimento importante.
Al giorno d'oggi, perō, sono pochi coloro che continuano a rispettare questa usanza. La maggior parte degli sposi preferisce consumare la prima notte di matrimonio per conto proprio, senza fretta, quando tutti gli invitati se ne sono andati. Il festeggiamento perō rimane invariato, e i colpi di pistola vengono ugualmente sparati. Il terzo giorno, č invece quello del "Mansef", un piatto tipico beduino a base di riso e pollo, che viene offerto dallo sposo ai suoi invitati. La festa si svolge a casa dello sposo, in cui, ormai, č presente anche la sposa. Riporto un breve scorcio del mio diario di campo, relativo a un rito nuziale giordano.

Debora Avolio
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