La Donna nel Mediterraneo
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Il flammeum

Nel matrimonio romano č attestato l'uso del flammeum, un velo di colore arancione o giallo o rosso, in ogni caso di un colore che richiamasse la fiamma o il fuoco.

La sposa completava il suo abito e la acconciatura dei capelli con questo velo che da simbolo iniziatico diverrā simbolo di pudicizia e castitā. Questo vocabolo č associato al termine greco flo@ginov "fiammeggiante", derivato da flo@x "fuoco", e di cui č un calco semantico. Secondo la testimonianza di Paolo Festo la presenza del flammeum nell'abbigliamento tradizionale della sposa romana deve la sua origine alla flaminica Dialis, la moglie del flamen Dialis, sacerdote di Giove.

La flaminica era solita indossare un abito e un velo color fiamma con il quale durante i sacrifici si copriva il capo. Il flammeum era considerato un segno di buon auspicio, dal momento che alla flaminica non era lecito divorziare.

La valenza di questo capo di abbigliamento per la sposa romana era tale che l'atto di 'sposarsi' per la donna era detto nubere, ossia in senso proprio "velarsi, prendere il velo".

Maria Panico - Carmela Pirozzi
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