La Donna nel Mediterraneo
Editoriale
- Il rito
le storie La storia
le storie Luoghi e popoli
cronaca Le Parole
le storie Le storie
- Cronaca
- Immagini
legislazione Legislazione italiana
le storie Opinioni
Materiale didattico
Editoriale

Cos'è un rito? Qual è il rapporto che lega questa parola a termini quali "liturgia", "festa", "cerimonia"?
Uno sguardo all'etimologia di questi vocaboli ci aiuterà forse a definirne il significato, al di là dell'uso - e dell'abuso - che i media oggi fanno della parola "rito", indicando con essa manifestazioni e abitudini diffuse nella vita pubblica e privata delle società contemporanee.
Gli studiosi hanno connesso l'etimologia di "rito" al termine latino ritus, che significa "ordine prescritto": la parola latina è associata a forme greche quali artùs, che significa "ordinamento", ararìsko, "armonizzare", e arthmòs, che evoca l'idea di "legame", "unione".
La presenza in queste parole della radice *ar- , che deriva dall'indoeuropeo, rimanda a un concetto di ordine del cosmo, ordine nei rapporti fra gli dei e gli uomini, ordine nei rapporti degli uomini fra di loro.
Infatti nelle civiltà antiche i riti erano tecniche intese a dominare i fenomeni naturali in modo magico; successivamente si sono trasformati in codici usuali di comportamento adottati in varie circostanze, soprattutto di carattere religioso.
Ogni religione elabora procedure cerimoniali per scandire le principali tappe della vita delle persone. La parola "cerimonia" - forse di origine etrusca - rimanda a un atto solenne, proprio del rito religioso, come quello che, in molte culture, sancisce l'unione matrimoniale.
"Liturgia" indicava nella tradizione greca un'opera di interesse pubblico elargita al popolo dalle classi più ricche della città a proprie spese: oggi con questa parola si intende solitamente l'insieme degli atti attraverso i quali si esplica il rituale di una religione in determinati momenti e occasioni.
Il termine "festa" - neutro plurale del latino festus, "giorno festivo" - appartiene sia al registro profano che a quello religioso: il giorno festivo, interrompendo il vivere quotidiano della comunità, ne rende più stretti i legami, ne celebra e sacralizza le origini.
Accanto alle manifestazioni che richiamano i valori collettivi della comunità, ce ne sono altre che sono circoscritte a un contesto familiare: la festa di matrimonio appartiene a questa dimensione, all'interno della quale le nozze sono viste come un'occasione gioiosa che prefigura la nascita di nuovi membri della comunità, e nel contempo rinsalda il senso di appartenenza dei membri del gruppo.
Al di là delle molteplici differenze che nel tempo e nello spazio segnano i diversi riti matrimoniali nelle varie comunità religiose e sociali, si rilevano forti costanti di fondo sottese a tutte le cerimonie e le feste nuziali: la gioia, la continuità con la tradizione, che radica il singolo evento nel tempo, la socializzazione dei membri della comunità.

Rossana Valenti
Soluzioni informatiche Sibilla NetSibilla Net