La Donna nel Mediterraneo
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Tunisia. Il Codice di statuto personale

Il codice di statuto personale tunisino è stato adottato nel 1956. Il testo originale del codice è stato ripetutamente emendato. Nel 1993 c'è stato un altro intervento del legislatore, che ha modificato la maggiore età e ha introdotto innovazioni in materia di mantenimento e di potere dei genitori sui figli. Il matrimonio si conclude solo con il consenso delle due parti, alla presenza di due testimoni e con la determinazione della dono nuziale.
Il matrimonio è provato solo con un documento ufficiale regolato da una legge apposita. Gli uomini raggiungono la capacità matrimoniale al compimento del ventesimo anno di età mentre per la donna il limite è fissato al compimento del diciassettesimo anno di età.
Qualora i due volessero sposarsi prima occorrerebbe l'autorizzazione apposita del giudice. Il matrimonio del minore è sottoposto al consenso del tutore matrimoniale e della madre. Il tutore è l'agnato più prossimo, egli deve essere sano di mente, maschio e maggiorenne.
Entrambi i coniugi possono concludere personalmente il matrimonio o attraverso un loro mandatario. Gli impedimenti al matrimonio vanno dalla parentela all'affinità e all'allattamento, e riguardano anche la donna che si trova in ritiro legale o che è già sposata. Tra gli impedimenti al matrimonio «la legge tunisina non menziona la diversità di religione: è probabile che, con tale omissione, il legislatore intendesse abrogare il principio sciaraitico. La giurisprudenza ha tuttavia continuato a considerare proibito il matrimonio di una musulmana con un non musulmano».
Diverse sono le novità introdotte dal legislatore tunisino rispetto alla sharia, fra cui:
  1. La possibilità per la donna, se ne ha i mezzi, di contribuire alle spese della famiglia.
  2. L'eliminazione di qualsiasi riferimento all'obbedienza che la moglie deve al marito, ponendo l'accento sulla reciprocità e sulla omogeneità di diritti e doveri di entrambi i coniugi (legge n. 74 del 1993).
  3. L'abolizione del matrimonio poligamico.


Gennaro Errichiello



Aluffi Beck-Peccoz R., (a cura di), Le leggi del diritto di famiglia negli stati arabi del Nord-Africa, Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, Torino, 1997, p. 25.
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