La Donna nel Mediterraneo
Editoriale
- L'istituto del matrimonio
le storie La storia
le storie Luoghi e popoli
le storie Le Parole
le storie Le storie
le storie Cronaca
- Immagini
legislazione Legislazione italiana
- Opinioni
- Materiale didattico
Le clausole del contratto

La legislazione giordana prevede la possibilità da parte di entrambi gli sposi di inserire delle clausole all'interno del contratto matrimoniale. Queste clausole possono vincolare il comportamento dell'uno o dell'altra parte, naturalmente entro i confini previsti dalla religione islamica.

Nell'articolo 19 del Codice di Statuto Personale Giordano si legge:
    Comma 1. "La moglie può inserire delle condizioni all'interno del contratto di matrimonio, a patto che tali condizioni siano compatibili con la religione islamica, ad esempio può richiedere che il marito non la porti a vivere fuori dal Paese o che non prenda altre mogli, oppure può richiedere il diritto di divorziare o di vivere in un determinato posto. Tutte queste condizioni sono valide, e se il marito non dovesse rispettarle il contratto di matrimonio decade, ma la moglie non perde i suoi diritti";

    Comma 2. "Anche il marito può inserire delle condizioni all'interno del contratto matrimoniale, a patto che queste condizioni siano compatibili con la religione islamica, ad esempio può richiedere che la moglie non lavori, o che vada ad abitare nel paese in cui lui lavora. Queste condizioni sono valide, e se la moglie non dovesse rispettarle il marito può ripudiarla e lei perderebbe tutti i suoi diritti ";

    Comma 3. "Se le condizioni inserite nel contratto matrimoniale non sono compatibili con la religione islamica, come ad esempio la richiesta di non abitare insieme, o di non avere rapporti sessuali, o di bere bevande alcoliche, tali condizioni non vengono considerate valide e decadono, il contratto matrimoniale, invece, rimane valido".
Nonostante sia prevista dalla legge, difficilmente le donne, appartenenti soprattutto alle classi sociali più basse, inseriscono nel contratto matrimoniale la condizione riguardante il diritto di divorziare, in quanto potrebbero essere giudicate male dalla società e dal marito stesso, ed hanno paura che quest'ultimo rifiuti di sposarle.

Debora Avolio



Codice di Statuto Personale, 1977, traduzione dell'articolo 19;
Soluzioni informatiche Sibilla NetSibilla Net