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Molti tipi di matrimonio inventati dai giovani in Egitto
Tratto dal sito di Alarabiya

Lunedì 20 dicembre 2004 / 9 dhu al-Qa'da, anno 1425 dell'Egira
Dubai - Alarabiya.net

In Egitto sono di moda da un po' di tempo nuovi tipi di matrimonio non ufficiali (detti orfi), creati dai giovani, dalle forme bizzarre, come ad esempio il "matrimonio friends", il "matrimonio weekend", il "matrimonio del tatuaggio" e il "matrimonio di sangue". Nel "matrimonio di sangue", il rito prevede che gli sposi si pungano le dita o le parti adiacenti e si mescolino il sangue; mentre nel "matrimonio del tatuaggio" la sposa annuncia l'inizio della sua vita matrimoniale, solitamente molto breve, con lo sposo suo compagno facendosi un tatuaggio. Questo tipo di matrimonio però è considerato rischioso perchè se qualcun'altro, oltre il partner, vede il tatuaggio, può scoppiare uno scandalo. Infatti il matrimonio orfi è segreto ed è fondamentale che nessuno ne sia a conoscenza. Il giornale al-Hayat sostiene che questi ed altri tipi di matrimonio sono di breve durata ed estremamente veloci. Molti li considerano come delle unioni che servono esclusivamente a soddisfare dei bisogni fisici, a cui i loro promotori conferiscono uno statuto di "legalità" per lenire il senso di colpa per quello che fanno. Cos'altro può essere, infatti, se non una questione di pochi mesi o addirittura di pochi giorni e poi ognuno per la propria strada? Quando i casi si complicano intervengono anche medici e avvocati per porre rimedio all'insorgere di conflitti e riassestare le condizioni delle spose in attesa di un marito ufficiale. Per quanto riguarda il "matrimonio friends", in esso la sposa assume l'appellativo di "zawjah-friend" (moglie) e allo stesso modo il suo compagno diventa un "zawj-friend" (marito), termini che sostituiscono quelli occidentali boy-friend e girl-friend. Se eventualmente i "coniugi friends" dovessero sentire quest'appellativo troppo pesante per loro, allora si presenta un'altra opzione più leggera e gradevole e cioè il "matrimonio weekend" che è valido solo nei giorni festivi e nel fine settimana. Secondo quanto afferma il giornale al-Hayat, l'ufficio del censimento ha annunciato che in Egitto 9 milioni di giovani che hanno superato i 35 anni d'età sono di stato civile celibe o nubile. I censimenti ufficiali segnalano così una diminuzione del numero dei contratti matrimoniali negli ultimi anni: nel 2002 il numero di contratti ammontava a 452 mila, 6 mila in meno rispetto al 2001. Il giornale indica che 255 mila studenti e studentesse universitari su 5 milioni, cioè il 17%, hanno scelto il matrimonio orfi.

Ahmad Abd al-Halìm (67 anni) è padre di due figlie, che si sono sposate alcuni anni fa, e di un figlio, Hasìn di 35 anni. Hasìn svolge una professione "intellettuale", che gli rende un entrata mensile di circa 500 ghinee, non è sposato e non pensa al matrimonio, nonostante la pressione continua della famiglia e dei parenti. Abd al-Halìm dice di suo figlio: " Non sapevamo come comportarci quando, come la maggior parte dei giovani, passava da una relazione sentimentale all'altra. Forse ne ha una sola attualmente, ma non ha mai mostrato di volersi impegnare, ha sempre trovato delle scuse infondate: ora non si sente preparato psicologicamente, ora non si sente pronto economicamente. Il giornale ritiene che molti giovani egiziani si esentino dal matrimonio per le difficoltà economiche che devono affrontare e per paura di essere incapaci di soddisfare le necessità della vita nella "gabbia dorata". Hasìn Abd al-Halìm dice che non pensa a legarsi, anche se il suo stipendio è considerato relativamente buono: "Francamente non vedo nessun motivo per cui vivere un'esperienza così dolorosa. E' vero che ho un appartamento e ho bisogno dell'aiuto di mio padre per pagare l'affitto, ma se mi legassi a una donna di cui sono innamorato e la nostra famiglia si allargasse e diventassimo quattro o cinque, danneggerei solamente me stesso e contribuirei ad accrescere le fila dei poveracci, dato che, come milioni di altri giovani, lavoro "in nero", e posso essere licenziato dalla mia ditta in qualunque momento. Sarah (29 anni), invece, ha spiegato che lei ha "rotto" con il matrimonio fino a "nuovo avviso" e se ne dispiace. Questo finchè il matrimonio non sarà "amore e condivisione". "Per il momento non ho trovato nessuno che mi donasse o a cui potessi donare amore. Ad ogni modo non mi sentirei soddisfatta, dato che la ristrettezza di mezzi e le pressioni della vita quotidiana, le difficoltà di questa vita spietata che giorno dopo giorno crescono come elefanti, ucciderebbero qualunque forma d'amore coniugale".

traduzione di Lidia Verdoliva
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