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Effetti del matrimonio: Doveri e diritti dei genitori

I doveri dei genitori cominciano dal momento in cui il bambino è nato. La madre è tenuta, finché dura il matrimonio, ad allattare i figli; il periodo massimo di allattamento è di due anni. Ella ha sul figlio impubere un diritto di custodia (hadana); la custodia dura per i maschi fino alla pubertà, per le femmine fino al matrimonio.
Il padre ha sui figli la tutela legale (wilaya). Spetta al padre dirigere ed educare il figlio, anche nel periodo in cui egli è sotto la custodia della madre. Egli ha sui figli (e anche sugli altri membri della famiglia) un potere disciplinare e di correzione, che deve esercitare, però, con moderazione. Il padre ha diritto di coazione matrimoniale sui maschi impuberi e sulle femmine di qualunque età, se sono vergini. Egli è tenuto al mantenimento del figlio, deve fornire: vitto, vestiario, alloggio, provvedere alla sua educazione. Egli deve garantire uguale trattamento a maschi e femmine. Il padre deve mantenere i figli maschi fino alla pubertà e le femmine fino alla consumazione del loro matrimonio. Qualora il figlio non potesse provvedere a se stesso, benché pubere, il padre deve continuare a somministrargli gli alimenti. Se l'incapacità al lavoro è sopraggiunta dopo la pubertà, il padre è esente da tale obbligo. Il padre non deve gli alimenti alla figlia ripudiata o vedova. Gli alimenti non sono dovuti dal padre ai figli dei figli e ai figliastri, cioè ai figli di primo letto della moglie. L'obbligo del padre per gli alimenti cessa:
  1. se il padre si trova nell'indigenza;
  2. se il figlio possiede o viene a possedere beni propri sufficienti al suo bisogno.
L'obbligo cessa nel momento in cui il figlio ha acquistato i beni. La madre, sebbene benestante, non è tenuta al mantenimento dei figli. Ella deve, però, provvedere ai figli impuberi o infermi solo se il padre è assente, insolvente o defunto. In questo caso, la madre ha diritto di richiedere o al marito, qualora ritornasse, o al figlio, quando acquisterà beni propri, la restituzione di ciò che ha sborsato.

Gennaro Errichiello
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