La Donna nel Mediterraneo
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Effetti del matrimonio: effetti del matrimonio sui figli

In materia di filiazione il diritto islamico classico detta regole molto precise:
  1. Il figlio nato durante il matrimonio dopo sei mesi dalla consumazione effettiva o presunta è di diritto attribuito al marito. Se, nell'intervallo tra il concepimento e il parto la donna è passata a seconde nozze, il figlio nato dopo sei mesi dal primo matrimonio continua ad essere attribuito al primo marito.
  2. Il rapporto che lega il genitore al figlio deve essere di ordine biologico: il diritto islamico classico vieta l'adozione (tabanni). Il Corano dice: «Dio non ha [...] fatto […] dei vostri figli adottivi dei veri figli. […]. Chiamate i vostri figli adottivi dal nome dei loro veri padri: questo è più equo agli occhi di Dio. E se non conoscete i loro padri, siano essi vostri fratelli nella religione e vostri protetti… » (Cor. 33, 4-5).
  3. La filiazione si può stabilire anche per riconoscimento (iqrar) di paternità. Il padre può riconoscere un figlio la cui paternità naturale è ignota e che per la sua età possa, ragionevolmente, presumersi figlio di colui che lo riconosce come suo. Presupposto fondamentale per tale pratica è che il bambino debba comunque essere nato all'interno del matrimonio.
L'effetto del riconoscimento è duplice:
  1. Il figlio entra a far parte a tutti gli effetti della famiglia di colui che lo ha riconosciuto perciò sorgono gli stessi impedimenti al matrimonio tra lui e gli altri membri della famiglia.
  2. Il figlio riconosciuto è legittimamente annoverato tra gli eredi del padre.


Gennaro Errichiello
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