La Donna nel Mediterraneo
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Elementi essenziali del matrimonio: Oggetto del contratto

L'oggetto del contratto nuziale è duplice, secondo che si consideri rispetto al marito o rispetto alla moglie. Rispetto al marito oggetto del contratto è la donna, o meglio i diritti che il matrimonio gli conferisce sulla persona della moglie. Rispetto alla moglie, oggetto del contratto è il corrispettivo che il marito le deve sotto forma di dono nuziale (mahr o sadaq) e degli altri obblighi derivanti dal matrimonio. Il mahr (o sadaq) è una sopravvivenza dell'antica consuetudine araba preislamica: un prezzo della sposa pagato ai congiunti maschi.

Il Corano, rispetto al passato, fa un passo in avanti, attribuendo il mahr alla donna e prescrivendo che sia pagato a lei. Esso dice: «...vi è permesso cercare spose dando loro in dote dei vostri beni, vivendo in castità e senza darvi al libertinaggio; e a quelle di cui godiate come spose date la loro dote come prescritto...» (Cor. 4, 24).
La costituzione del mahr è elemento essenziale del contratto di matrimonio; la sua esclusione è ragione di nullità del contratto. Il mahr deve essere determinato nel contratto. In esso, però, si può rimettere la determinazione del dono sia al marito, sia alla moglie o a quella di un terzo. Anche se il contratto non ne fa parola, il mahr viene sempre sottinteso; se il contratto tace o gli sposi non riescono a mettersi d'accordo sull'ammontare del dono, la moglie potrà sempre chiedere ad un giudice di assegnarle un mahr di equivalenza (mahr al-mithl). Il mahr può consistere in: denaro, cose determinate, in un insieme di cose determinate o rimesse alla scelta della sposa. Non possono essere oggetto del mahr una cosa futura od aleatoria o che non è in commercio.
Una volta firmato il contratto di matrimonio, la moglie acquisisce la proprietà del dono nuziale e può disporne come meglio crede. Il dono deve essere pagato al momento della stipulazione del contratto, anche se è consuetudine quella di stipulare che metà sia pagata subito e il resto a termine. Questa parte di mahr si chiama kali (credito a termine) costituisce un credito della moglie verso il marito. Il contratto matrimoniale deve indicare un termine per il pagamento del kali; l'omissione dell'indicazione per il pagamento di questa parte rende il contratto rescindibile finché il matrimonio non sia stato consumato; se la consumazione è già avvenuta, il giudice assegna al marito un termine per effettuare il pagamento.

Il dono nuziale deve essere pagato alla sposa. Con la parte di mahr pagata in contanti, la sposa (o il padre) deve fornire il corredo. Lo sposo ha diritto di accertarsi che quella parte di dono sia stata impiegata per il corredo. Il padre non è tenuto a fornire il corredo alla figlia; ma se questa abbia beni propri, con quei beni il padre deve provvedere al corredo. Il corredo, così come il dono nuziale, è proprietà esclusiva della sposa, anche se donato dal padre.

Gennaro Errichiello
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